Quando le parole non bastano: come scrivere un buon post per Facebook

Non importa cosa dici, ma come lo dici!

Per molto tempo formatori, coach e semplici “venditori” ci hanno ripetuto incessantemente questa frase: ma è davvero così?

Stando a quanto accade nel campo del webmarketing e al sempre crescente bisogno di strategie innovative per riuscire ad ottenere buoni risultati, diremmo proprio di no.

Gli utenti e i consumatori sono sempre più esigenti e difficilmente si faranno “incantare” dalle semplici parole, per quanto belle possano essere. Hanno bisogno di qualcosa di più: hanno bisogno di contenuti validi.

Non molto tempo fa vi parlavamo, sempre sulle pagine del nostro blog, dell’importanza di un piano editoriale per la pianificazione dei contenuti da postare sulla vostra pagina Facebook e di come possa rivelarsi determinante per il rendimento della stessa; tuttavia, anche un’ottima pianificazione deve scontrarsi e fare i conti con un altro tema cruciale, che è quello che riguarda la qualità dei contenuti che postiamo.

Nella gigantesca mole di informazioni che scorrono sotto i nostri occhi mentre siamo sui social, inutile negarlo, sono assai pochi i post capaci di attirare la nostra attenzione: la qualità dei contenuti spesso lascia il posto ad inutilità di varia natura, a post poco utili e, nel peggiore dei casi, vuoti e tristi.

Come fare allora per scrivere un post davvero efficace, e quali regole seguire?

Le variabili di cui tenere conto sono numerose e spesso strettamente legate all’utenza di riferimento: tuttavia, esistono alcune regole universali per la scrittura di un post che è sempre meglio tenere a mente e che ognuno può applicare, senza la necessità di dover rivolgersi ad un copy o a un social media manager. Proviamo dunque a “destrutturare” e scomporre un post di Facebook per scoprire quelle che sono le parti che lo compongono e per cercare di migliorarle!

I principali elementi da tenere in considerazione durante la stesura di un post sono i seguenti:

  • il contenuto testuale e la sua lunghezza;
  • la call to action;
  • l’immagine utilizzata;

Vi sono poi degli altri elementi che non possiamo assolutamente ignorare, se vogliamo garantire al nostro post il successo che merita:

  • gli orari e i giorni di pubblicazione;
  • le statistiche;
  • la promozione del post.

Contenuto, testo, efficacia

Una vecchia “legge” della comunicazione sostiene fermamente che “content is king”, il contenuto è tutto, ed è in larga parte vero. Tuttavia, specialmente parlando di social media marketing, è necessario fare in modo di risultare interessanti e coinvolgenti senza spendere troppe parole. Secondo uno studio  pubblicato da Buffer, la lunghezza ideale sarebbe di appena 40 caratteri: pare che infatti i post di questa lunghezza ricevano bel l’86% di engagement in più dei post tradizionali. Che cos’è l’engagement? Puoi scoprirlo qui!

Secondo altre fonti, invece, un post non dovrebbe invece superare i 90 caratteri: in entrambi i casi, la sostanza non cambia: la brevità premia, mentre l’essere prolissi non porterà interesse ai nostri contenuti. Cerchiamo quindi di essere sintetici, di appassionare e incuriosire, corredando i nostri post con un link  di approfondimento sul quale, se avremo fatto un buon lavoro, i nostri follower interessati faranno visita.

A dimostrazione di quanto appena affermato, nel grafico seguente potete vedere i risultati dello studio (che ha coinvolto oltre 11.000 pagine Facebook): il livello di engagement sembra essere inversamente proporzionale al numero di caratteri utilizzato.

Come fare dunque ad appassionare, dovendo fare i conti con i limiti di questa brevità espressiva?

Cercando di essere originali e spingendo il più possibile sul lato emozionale: cercate di stupire, di sorprendere e di incuriosire. Magari integrate nella vostra pagina post estremamente sintetici (ma originali) a post più lunghi ed esaurienti e tenete d’occhio le statistiche: in seguito potrete trarre delle conclusioni più precise su quelli che sono i gusti del vostro pubblico e correggere, eventualmente, la vostra strategia.

Call to action: quando le parole fanno compiere azioni!

Della Call to Action e della sua importanza avevamo parlato in un altro articolo che vi invitiamo a leggere; nella stesura di un post la call to action (letteralmente, la “chiamata all’azione”) assume un ruolo determinante, perché invita il pubblico a compiere una azione (cliccare su un link, scaricare un documento, fare una donazione o un acquisto e così via). Ricorda che il tuo pubblico, indipendentemente da quello che la tua pagina vende o rappresenta, ama essere coinvolto: sta a te farlo in modo originale… o farlo fare a un esperto di comunicazione!

Al termine dei tuoi post quindi invita sempre all’azione, fai una domanda, cerca di “muovere”, non solo virtualmente i tuoi fan al compimento di una azione.

Questione di immagine

Quello che stiamo per dirvi apparirà scontato, ma non possiamo proprio fare a meno di ribadirlo: le immagini hanno un ruolo fondamentale. Gli utenti hanno bisogno di essere “catturati” ed attratti da immagini di impatto e che abbiano una stretta relazione con il nostro messaggio: meno parole e più immagini, dunque? Decisamente sì!

All’interno di un post una immagine funziona quando riesce ad attirare l’attenzione, incuriosire ed anticipare il contenuto, creando interesse.

…Già, ma quali immagini scegliere?

Dipende: cerca, in ogni caso, di affidarti ad immagini dal forte impatto visivo, utilizza in modo responsabile i colori e cerca di restituire un’emozione anche con le immagini che sceglierai di utilizzare.

Non sai proprio dove sbattere la testa? Non abbatterti, possiamo aiutarti noi!

…Ed ora che il mio post è pronto?

…Ora che il tuo post è pronto, non ti resta che fare il gesto fatidico: pubblicarlo!

Non prima però di avere fatto attenzione ad alcuni aspetti relativi per esempio agli orari migliori per poter pubblicare: secondo le statistiche, gli orari migliori sono fra le 12:00 e le 13:00 di Sabato e Domenica, fra le 15:00 e le 16:00 di Mercoledì, e fra le 13:00 e le 16:00 di Giovedì e Venerdì. Altre informazioni utili sugli orari di maggior frequentazione dei tuoi fan potrai poi trovarle nei dati di insight della tua pagina, e regolarti di conseguenza.

A questo proposito, le statistiche rappresentano uno strumento utilissimo per capire l’andamento della tua pagina, i gusti del tuo pubblico e moltissime altre informazioni utili per lo sviluppo della tua strategia: per ogni nostro cliente che sceglie di affidarsi a noi di Pane&Web forniamo una precisa reportistica, da noi elaborata e calcolata e resa comprensibile a tutti, nella quale valutiamo con obiettività l’andamento della pagina e mettiamo in risalto punti di forza e criticità.

La stessa cura la riponiamo nella gestione dell’intera attività della tua pagina social (dal piano editoriale, all’immagine coordinata, all’elaborazione dei post) e alla creazione di campagne Facebook sponsorizzate.

Si, perché ahinoi, la sponsorizzazione resta effettivamente l’unico sistema efficace per ottenere visibilità sui social (alcune statistiche mostrano come solo il 5/7% dei  fans viene raggiunto da un contenuto pubblicato sulla pagina).

In ogni strategia che si rispetti, dunque, la creazione di campagne sponsorizzate è non solo consigliabile ma oseremmo dire obbligatoria.

Affinché funzioni a dovere è necessario creare un’inserzione di impatto e programmarla affinché arrivi esattamente al pubblico che ci interessa, mediante un buon lavoro ti targetizzazione o di retargeting.

Anche questo fa parte delle nostre specialità: contattaci e scopri cosa possiamo fare per te, e come possiamo aiutarti a crescere online e sui social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest