Ti spiego cos’è l’engagement (e perché non puoi permetterti di ignorarlo)

“Che fa sabato sera?
– Sono occupata, devo suicidarmi.
– …Allora facciamo venerdì sera?”

I più appassionati di cinema avranno già riconosciuto questa citazione; si tratta di uno dei dialoghi del film “Provaci ancora Sam”, in cui uno stralunato e divertentissimo Woody Allen racconta i suoi innumerevoli e catastrofici insuccessi con le donne.

Mi sembrava un buon modo per aprire questo articolo, in cui ho tutta l’intenzione di parlarvi di engagement.

Già, l’engagement. Ma che cos’è l’engagement?

In tanti ne parlano, ma non tutti conoscono il significato di questa parola, legata strettamente al mondo dei social media:  possiamo definire l’engagement, in modo sintetico, come la capacità di stabilire una relazione fra marchio e utenti e di creare coinvolgimento attraverso i nostri post. E’, in altre parole, la capacità di un post di saper creare una reazione, un impatto emotivo che stimoli nell’utente un’azione, riassumibile in un like, un commento, una condivisione, etc. L’obiettivo alla base di tutto questo è naturalmente quello di tramutare queste reazioni in nuovi followers in grado di consigliare il marchio ad altri utenti, innescando così il meccanismo del passaparola.

Parlando di Social Network, il livello di engagement è un’ottima cartina tornasole per capire quello che è l’andamento della nostra pagina e per verificare se il piano editoriale legato ad essa (di cui vi abbiamo parlato proprio la scorsa settimana nel nostro articolo  la-tua-azienda-sui-social-non-decolla?) sta funzionando.

Ma come faccio ad aumentare l’engagement della mia pagina?

aumentare engagement pagina

Eccoci arrivati alla domanda delle domande; quella con la “D” maiuscola, e che quando si parla di engagement ci viene puntualmente rivolta: “la mia attività è sui social da anni eppure nessuno condivide o commenta i miei post. Perché?”

Noi di Pane&Web, che “parliamo come mangiamo” e non amiamo riempire le orecchie dei nostri clienti con roboanti termini tecnici, cercheremo di spiegarvelo nel modo più facile ed esauriente possibile; ed è proprio qui che viene in nostro aiuto il Sam del film di Woody Allen, che useremo per portarvi alcuni esempi estremamente pratici.

Sam ha quarant’anni ed è single. E’ una persona dinamica, piena di interessi e che ama informarsi. Ama chiacchierare, uscire e leggere. Conosce alla perfezione tutti i film di Guerre Stellari e adora il gelato al pistacchio.

Sam però ha un problema: non riesce mai a “tenersi” nessuna delle ragazze con cui esce. Questo accade non perché il nostro Sam sia un incallito tombeur de femmes che seduce e abbandona ingenue e ignare fanciulle, ma perché nessuna delle ragazze che esce con lui una prima volta intende rivederlo per un secondo appuntamento.

Sam non riesce a spiegarsi il perché; eppure è sempre molto attento e premuroso nei confronti delle ragazze con cui esce: le porta a cena in ottimi ristoranti, le passa a prendere e le riaccompagna con la sua macchina e soprattutto le intrattiene con lunghi discorsi sulla letteratura russa di inizio secolo e sulla filmografia di George LucasPer ore ed ore.

Come possono non voler rivederlo? Lui pagherebbe per passare una serata così!

Sam decide di parlare di questo suo piccolo problema con Frank, il suo migliore amico. E sarà proprio lui a far scattare nella sua mente un’illuminazione: che i suoi argomenti siano poco interessanti?

Per quanto incredulo, Sam decide di provare a cambiare: si documenta su argomenti di facile approccio, sull’attualità, la moda e persino sul gossip; dà persino una consistente svecchiata al suo guardaroba, buttando via le sue vecchie giacche e scegliendo un outfit decisamente più cool.

Al termine di questa operazione sembra persino ringiovanito, e si sente pronto per riprovarci: il primo appuntamento del “nuovo Sam” va a gonfie vele, e indovinate un po’? Si sono dati già un nuovo appuntamento per il giorno seguente!

Sam ha capito molte cose.

Ha capito ad esempio che bisogna venire incontro ai gusti degli altri, se si vuole instaurare un rapporto di qualsiasi tipo con qualcuno, ed ha capito la grande differenza che c’è fra l’essere prolissi e l’essere interessanti.

E’ però riuscito nel suo intento, risultando interessante al primo appuntamento e gettando le primissime basi per una possibile futura relazione.

Ed ora veniamo alla tua pagina!

aumentare engagement facebook

Se la storia di Sam non dovesse essere stata sufficiente, lo ribadiamo in altri termini: il primo fondamentale tassello necessario per creare engagement è quello di pubblicare sulla tua pagina contenuti interessanti. Puoi trovare spunti nel nostro articolo facebook-cambia-tutto-e-punta-alla-qualità, per esempio.

Per farlo è necessario seguire ed applicare alcune regole, che gli addetti ai lavori già conoscono, e che possiamo riassumere in questo modo:

  • Scrivi un testo di impatto

Il testo che accompagna il tuo post è di importanza fondamentale: affida a lui la trasmissione, soprattutto emotiva, di ciò che vuoi comunicare. Ricordati di non essere troppo prolisso e di stimolare sempre la curiosità di chi ti legge, magari ponendo una domanda e offrendo la risposta ad esempio nell’immagine o nel video a corredo.

  • Inserisci immagini e scegli l’immagine giusta!

    Non solo i post con le immagini hanno un engagement del 37% in più rispetto alla media ma un’immagine di qualità contribuirà a rendere di qualità il tuo intero post: sceglila quindi attentamente e se possibile, anziché affidarti alle librerie di immagini in stock presenti su internet (spesso davvero scontate e banali) produci tu stesso immagini che raccontino qualcosa: i tuoi followers non vogliono post preconfezionati, ma vogliono vedere in prima persona qualcosa che sta accadendo a te o al tuo brand in un preciso istante. Assicurati anche che l’immagine abbia le giuste dimensioni per essere visualizzata correttamente da qualsiasi dispositivo.

  • Utilizza i video

    Ricorda che i contenuti video hanno un rapporto di interazione, rispetto a quelli fotografici, superiore al 60% su Facebook e maggiori al 20% su Instagram. Ma non dimenticare che Facebook predilige i video caricati direttamente sulla sua piattaforma rispetto a quelli condivisi da Youtube (chissà perché? 😉

  • Valorizza i tuoi followers!

    Fai sentire i fan del tuo brand importanti e privilegiati: riservagli di tanto in tanto piccole promozioni o gift virtuali a loro dedicati, e ricorda di non pubblicare sempre e solo post commerciali: a volte, divertirsi e divertire fa bene!

  • Pubblica negli orari giusti

    Lo sapevi? Ogni social network ha delle fasce orarie in cui i post ricevono più o meno visibilità. Assicurati di pubblicare negli orari giusti, altrimenti l’algoritmo non perdona!

Questi sono solo alcuni dei principali fattori di cui dovrai tenere conto per rendere la tua pagina più attraente e interessante: fattori che naturalmente ogni agenzia che si occupa di social media come noi di Pane&Web, ben conosce e contempla all’interno del piano editoriale riservato ad ogni cliente.
Se vuoi maggiori informazioni o un preventivo non impegnativo puoi contattarci direttamente

Emotività, Fiducia e una buona storia da raccontare: gli ingredienti alla base di un buon engagement

Che cosa è l'engagement

Uno studio apparso sul blog americano di shareablee.com, realizzato attraverso l’analisi  dei risultati ottenuti dalle maggiori aziende su Facebook, Instagram e Twitter, ha permesso di individuare i quattro elementi chiave che consentono di ottenere il coinvolgimento del pubblico che frequenta i social. Dallo studio emergono diversi dettagli interessanti, come ad esempio quello che riguarda le preferenze di like e condivisione di uomini e donne: i primi amano infatti condividere contenuti divertenti e ironici, mentre le donne preferiscono condividere contenuti di valore utile e pratico.

Sempre dallo studio si evince anche come per determinati settori i contenuti abbiano un picco di audience di gran lunga maggiore in alcuni giorni specifici: il settore dell’automotive, ad esempio, raggiunge il suo numero più alto di condivisioni al sabato (caso piuttosto insolito).

Ma ciò che viene evidenziato maggiormente, a riconferma di quanto detto, è che un post crea un buon livello di engagement quando racchiude in sé questi quattro elementi:

  1. Utilità
    Un post non deve limitarsi solo a dare informazioni commerciali, ma deve pensare anche ad avere un risvolto utile per l’utente che lo legge e che, se lo riterrà degno di attenzione, lo condividerà.
  2. Storytelling
    Sei sui social per raccontare una storia; la tua, storia. Che deve essere avvincente, unica e originale.
  3. Emozione
    Legare un’emozione ad un contenuto contribuisce a renderlo più suggestivo e fa in modo che non venga dimenticato rapidamente. Amore, gioia, sorpresa, per ogni cosa che vorrai comunicare troverai la giusta corrispondenza emotiva.
  4. Prova Sociale
    Produci cioè post che abbiano uno stretto legame con eventi e situazioni reali, fortemente ancorati alla contemporaneità, meglio ancora se in tempo reale.
Le percentuali di engagement per settore su Twitter e Facebook

Esiste una “formula” per calcolare l’engagement della mia pagina?

Certamente sì, anzi, per essere precisi ne esiste più di una.
E’ importante fare il punto sul livello del tuo Engagement Rate (ovvero sul livello di coinvolgimento generato dalla tua pagina) per comprendere quanto e in che modo la tua strategia stia funzionando; ricordati inoltre che il successo della tua pagina non è dato dal numero di fan, ma da come e quanto le persone interagiscono con ciò che pubblichi: la qualità dei tuoi contenuti, la loro attinenza e capacità di coinvolgere il tuo target di riferimento faranno il resto.

Non disperarti, infine, se i tuoi post “raggiungono” poche persone: il valore di reach (che misura appunto la capacità dei post di raggiungere la tua utenza) si assesta tra l’1% e l’8% (con una media del 3% per le Pagine con più fan).

Va da sé quindi che qualunque brand voglia raggiungere più utenti su Facebook necessiti di un investimento sulla piattaforma.

 

Creare Engagement è davvero così complicato?

A fronte di quanto hai letto, probabilmente ti aspettavi che scrivere un buon post fosse una cosa più semplice, o che le reazioni del pubblico fossero determinate da una felice concatenazione di coincidenze casuali che hanno reso unico quel post;  come hai visto,  non è esattamente così.
Ci sono regole ben precise e schiere di professionisti che ogni giorno le applicano e ne seguono l’evoluzione. Gestire con successo un profilo social, soprattutto se per un brand o una azienda,  è un lavoro delicato che noi affiniamo tutti i giorni perché richiede competenze sempre più precise.

Ultimamente, anche il video rappresenta un formidabile mezzo per l’engagement, ed è per questo che ci occupiamo anche di produzione di video per il web!

Ma non solo: l’intero staff di Pane&Web è al tuo servizio per fornirti consulenza e un servizio completo di creazione e gestione dei tuoi profili social, mixando le nostre competenze alla nostra esperienza e portandoti risultati riscontrabili e comprensibili.

Perché, come abbiamo già detto all’inizio di questo articolo, noi di Pane&Web “parliamo come mangiamo”. 🙂

Alla prossima!

 

2 pensieri riguardo “Ti spiego cos’è l’engagement (e perché non puoi permetterti di ignorarlo)

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