I tuoi clienti “scappano”? Acchiappali con il retargeting!

Ho fatto il sito web. Ci ho messo persino l’e-commerce, eppure non vendo!

Non avete idea della quantità di volte in cui abbiamo sentito questa frase, da molti che poi sono diventati nostri clienti.

Uno dei problemi principali che attanagliano tutti coloro che vendono online o che più genericamente si occupano di webmarketing è infatti quello che riguarda la finalizzazione dei processi di acquisto: vale a dire quella sorta di magica alchimia, di equilibrio perfetto di tante variabili che portano l’utente che ha visitato un determinato sito web a completare l’acquisto di un prodotto venduto sullo stesso.

Le percentuali sul tema sono piuttosto sconfortanti: si calcola infatti che circa il 70% degli utenti che visitano un sito web non ci rimetteranno più piede in futuro, o quantomeno non lo faranno per concludere il processo di acquisto per il quale lo avevano visitato in precedenza.

Questa percentuale si traduce in una potenziale perdita enorme in termini non solo di movimenti economici, ma di bacino d’utenza che, inutile dirlo, è il vero e proprio patrimonio di ogni sito web.

Come fare, dunque, per non lasciarsi sfuggire il flusso di visitatori che, seppur interessati a noi, non hanno effettuato degli acquisti?

Oggi possiamo sperare (o quantomeno tentare) di riprendere i clienti interessati che già hanno visitato il nostro sito mediante il retargeting, una tecnica di marketing ormai comunissima sul web e sui social e nella quale, siamo sicuri, ognuno di voi si sarà già imbattuto.

Ti è mai capitato di cercare un prodotto su internet, interrompere la ricerca e il giorno dopo ritrovarti, ad esempio su Facebook, un’inserzione che pubblicizzasse proprio quello stesso prodotto?

Non si è trattato di magia, di coincidenze digitali o di stregoneria, ma di un semplice ed evidente caso di retargeting!

Retargeting che, stando alle statistiche, garantisce un tasso di conversione piuttosto sorprendente, con cifre che si attestano intorno al 30%: questo significa che, su 100 clienti persi, ben 30 ritorneranno sul vostro sito per effettuare un acquisto; mica male, no?

Retargeting: conosciamolo meglio

remarketing e retargeting

Quello che rende il retargeting uno strumento efficace è senza ombra di dubbio la grande versatilità, soprattutto a livello social, che fa sì che si possano personalizzare vari aspetti della nostra campagna:

  • è possibile infatti mostrare gli annunci solo agli utenti interessati al nostro prodotto;
  • possiamo scegliere di apparire anche nella rete display di Google, attraverso AdWords;
  • i pagamenti vengono effettuati sulla base di ogni click ricevuto (Pay per click) o per ogni vendita effettuata (Pay per action ) indipendentemente dalle visualizzazioni (impression) ottenute;
  • è possibile ottimizzare la campagna in ogni momento in base all’evolversi dei nostri obiettivi;
  • possiamo, inoltre, scegliere i siti in cui vengono visualizzati i nostri annunci.

In una campagna di retargeting, ovviamente, tutto è finalizzato all’ottenimento di una conversione, di un risultato concreto che monetizzi l’investimento fatto: per questo è necessario pianificarla attentamente, calibrando con cura l’investimento e scegliendo con precisione il target su cui concentrarsi: affidarsi a un social media manager, in questo caso, potrebbe essere molto, molto utile!

Ma come e dove va ad agire, esattamente, una campagna di retargeting?

remarketing e retargeting

Poniamo, ad esempio che Mara, una studentessa, voglia regalarsi per festeggiare l’ennesimo esame andato bene, un week-end con la sua amica Chiara: Mara ovviamente cercherà su internet le soluzioni che più le piacciono; aveva in mente un week-end in Toscana, da passare magari in un bel centro benessere circondato dalle colline. Mara cerca e trova alcune soluzioni interessanti, ma non porta a termine la sua scelta: d’altra parte deve prima sentire se Chiara è d’accordo!

Nel frattempo passano alcuni giorni, e mentre Mara è intenta a scorrere le notizie dei suoi contatti su Facebook, ecco apparire la pubblicità di uno dei posti che aveva preso in considerazione: Mara contatta la sua amica Chiara, concordano le date del loro weekend e Mara conclude finalmente la sua prenotazione.

Tutto questo è possibile grazie ad una mirata campagna di retargeting e alla funzione Pixel di Facebook, un codice Javascript inserito nel nostro sito che ci permette appunto di tracciare il “comportamento” di un utente sul nostro sito per poi utilizzarlo per la creazione di una campagna di retargeting assolutamente mirata.

Come accennato in precedenza, possiamo costruire una campagna di retargeting sulla base di differenti variabili, che andranno a coinvolgere un target via via differente: vediamo quindi insieme alcune delle strategie che una piattaforma come Facebook ci offre in termini di retargeting!

Le possibilità che abbiamo infatti di mostrare la nostra inserzione sono molteplici, fra cui:

1. Mostrare il nostro annuncio a chi ha visitato il nostro sito web

Rappresenta una delle strategie più semplici e lineari, e consiste nel creare un pubblico personalizzato di visite al nostro sito web in modo tale da tracciare, senza distinzioni, chiunque lo visiti. Possiamo intervenire nel modificare la durata del tracciamento, sino ad un massimo di 6 mesi, scegliendo se includere o meno il traffico precedente (funzione utile nel caso il pixel fosse già presente sul nostro sito).

2. Mostrare il nostro annuncio a chi ha visitato il nostro sito senza concludere un acquisto

Questa è una strategia piuttosto raffinata, che ci permette di ottimizzare al massimo gli obiettivi della nostra campagna di retargeting e al tempo stesso di evitare che la nostra inserzione venga visualizzata da tutti quegli utenti che hanno invece già acquistato qualcosa dal nostro e-commerce, evitando loro il possibile fastidio che può derivare da una campagna troppo invasiva.

3. Mostrare il nostro annuncio a chi non torna sul nostro sito da un certo periodo di tempo

Ecco un’altra interessante opzione di retargeting, che ci consente di mostrare la nostra inserzione a tutti coloro che hanno visitato il sito nell’arco degli ultimi mesi ma che non sono ancora mai tornati a trovarci: possiamo, in questo caso, sottoporre alla loro attenzione nuove immagini o nuove promozioni, per stimolarli a tornare a farci visita.

Retargeting: perché funziona?

retargeting

Il perché del successo del retargeting si può spiegare in termini piuttosto semplici: come consumatori siamo, noi tutti, portati a fidarci di aziende, servizi e brand con i quali siamo già entrati in confidenza e che ci appaiono familiari, e che abbiamo quindi già visto anche una sola volta: questo fenomeno, che gli psicologi chiamano Euristica della Familiarità, si basa sull’effetto di mera esposizione di un oggetto nei nostri riguardi. Secondo quanto si è appreso, la familiarità permette una connotazione positiva dell’oggetto ripetutamente portato alla nostra percezione.

A tutti coloro che si affacciano al mondo del webmarketing e contattano la nostra agenzia per risolvere una fase di stallo nelle proprie vendite online, consiglieremmo mai una campagna di retargeting?

Certamente si, insieme ad una corretta strategia di azione sul web e sui social. Noi di Pane&Web facciamo appunto questo: proponiamo idee su misura e offriamo soluzioni mirate per ogni nostro cliente e per rendere il suo investimento sul web produttivo e vincente.

Per saperne di più, contattaci!

Oppure, se preferisci, esci da questo blog; ma poi non lamentarti se fra qualche tempo verrai attirato da una nostra inserzione su Facebook… 😉

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